L’Adeano, l’Inferno sulla Terra

L’Adeano, l’Inferno sulla Terra

L’Adeano è un periodo storico che trova la propria origine etimologica dal greco “Ade”, “Inferi”, mondo dominato dal calore. È l’eone che rappresenta la prima suddivisione del tempo geologico nella storia del nostro pianeta. Ha avuto inizio circa 4600 milioni di anni fa ed è terminato circa 4000 milioni di anni fa con il passaggio al successivo eone, l’Archeano.

La commissione internazionale di Stratigrafia lo considera ad oggi un periodo informale e non caratterizzato da un limite preciso per il suo inizio. L’Adeano appartiene al Precambriano, un’unità geocronologica informale.

Questo eone trova la sua definizione originale per la prima volta grazie al geologo Preston Cloud nel 1972 allo scopo di dare un nome al periodo antecedente la formazione delle rocce più antiche sulla Terra. Nonostante il termine non è definito dagli standard ICS viene comunque convenzionalmente accettato e riportato nella scala dei tempi geologici internazionale. Come sinonimi alternativi possiamo anche ritrovare “Priscoano (età prima) e Azoico (età priva di forme di vita). Questo eone si sovrappone in parte allo Swaziano, un termine informale comune nella letteratura geologica sudafricana.

Il limite inferiore è fissato a circa 4600 milioni di anni fa, è calcolato sulla base del contenuto in piombo (derivato dal decadimento di uranio e torio) presente all’interno di alcune condriti. Corrisponde al momento della formazione delle prime inclusioni ricche di calcio ed alluminio che datano la nascita del sistema solare.

Il limite superiore, stabilito a 4000 milioni di anni fa è convenzionalmente e non ancora formalizzato. Non esiste un evento biologico che ne marchi il passaggio con l’eone successivo, l’Archeano.

Le rocce di età adeana sono estremamente rare e affioramenti di questo periodo sono stati identificati esclusivamente in Groenlandia occidentale, datati a 3.8 miliardi di anni fa, in Canada nord-occidentale ed in Australia occidentale.

Cristalli di zircone si trovano ridepositati nei sedimenti del Canada e nelle colline Jack Hills nell’Australia occidentale. Qui sono stati ritrovati gli zirconi più antichi, risalenti a 4.4 miliardi di anni fa, cioè un’età molto vicina a quelle corrispondenti alla formazione della Terra.

I sedimenti della Groenlandia appartengono al gruppo dei Banded Iron Beds (orizzonti ferriferi a bande). Queste rocce sono costituite da alternanze di orizzonti ricchi di ferro ossidato (ematite) alternati a letti di selce e argilla. Alcune argilliti contengono composti organici elementari del carbonio; questa informazione, unita all’evidente ossidazione e alla natura a bande delle rocce in questione ha portato alcuni autori ad ipotizzare la presenza di cianobatteri fotosintetici al termine dell’Adeano.

Le più antiche formazioni geologiche sono composte da rocce sedimentarie fortemente alterate datate attraverso un’intrusione, un dicco vulcanico di età certamente successiva che le ha intruse. L’età di tali formazioni è pari a 3.8 miliardi di anni. Singoli cristalli di zircone risedimentati in sedimenti del Canada occidentale e nella regione delle Jack Hills appaiono molto più antichi. Lo zircone più antico mostra una età pari a circa 4.4 miliardi di anni, molto prossima all’età ipotizzata della Terra.

Essendo le rocce di età adeana così scarse sulla crosta terrestre, non ha senso suddividerle ulteriormente. Esiste però una correlazione con rocce lunari di questa età, appartenenti al periodo di formazione dei crateri di impatto del Mare Nectaris e successivamente del Mare Imbrium. Questi bacini sono molto vasti e spesso sono colmati da materiale basaltico proveniente dalla crosta inferiore. È logico ritenere che crateri simili si siano formati anche sulla Terra nel medesimo periodo, per la differenza di massa che esiste tra il nostro pianeta e la sua luna. Questo periodo della storia geologia lunare va sotto il nome di Imbriano inferiore.

Autore: Luca Tonietti

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Adeano#:~:text=L’Adeano%20(dal%20greco%20Ade,passaggio%20al%20successivo%20eone%20Archeano.

https://www.nature.com/articles/409175A0