La Colorazione Blu della Folgorite

La Colorazione Blu della Folgorite

La Folgorite è un minerale vetroso, di norma incolore, che si forma in seguito all’impatto di un fulmine su un terreno ricco di silicati. In natura, poche rocce o minerali mostrano il colore blu, questo è specialmente vero per i vetri naturali, tuttavia a Marquette in Michigan sono stati ritrovati esemplari di Folgorite di questo particolare colore.

Le caratteristiche dei minerali di Marquette sono state studiate dal gruppo sperimentale di M. A. Pasek tramite spettroscopia Raman, fluorescenza a raggi X, etc. I risultati sono stati poi pubblicati nel Giugno 2019.

L’idiocromatismo delle rocce deriva dalla presenza di alcuni metalli di transizione, se questi sono solo delle impurità vengono definiti allocromatici. Se le cause non sono invece di origine chimica si parla di pseudocromatismo. I vetri sintetici possono essere colorati basandosi sugli stessi principi dei minerali.

I vetri terrestri sono rari, tuttavia esistono numerosi eventi che formano formazioni vetrose sulla superficie terrestre. Questi minerali possono essere formati attraverso condizioni di alta temperatura causata dalla frizione durante eventi sismici, rapido raffreddamento della lava o durante gli eventi altamente energetici come gli impatti meteorici o gli impatti di fulmini sulla superficie terrestre.

Alcuni esempi di vetri naturali sono l’ossidiana, la pomice, la scoria e la tachylite. A questi si aggiunge anche la Folgorite; questa si forma dalle scariche elettriche che si hanno quando un fulmine colpisce la sabbia. Tenendo conto che 45 fulmini colpiscono la Terra in ogni secondo e che il 90% di questi colpiscono la crosta superficiale, circa 10 folgoriti possono essere formate in ogni secondo.

La Folgorite possiede una morfologia che traccia il percorso primario che la corrente percorre nella sabbia che viene fusa dal plasma. La composizione chimica del minerale dipende dal suolo e dall’energia termica.

Marquette, Michigan:

Le folgoriti blu di Marquette si sono formate nel 2014 nel momento in cui un fulmine ha colpito un albero causandone la caduta su due cavi dell’alta tensione. La corrente è così arrivata al suolo attraverso una somma di energia naturale ed energia artificiale per un lungo periodo di tempo.

Il particolare colore blu di questi minerali è quindi probabilmente imputabile ai lunghi tempi di esposizione del terreno sabbioso e alla sommatoria delle correnti elettriche in presenza di fosforo e silicio. Questi due elementi si sono associati a formare nanosfere in grado di disperdere otticamente la luce incidente.

Pianeti con suoli ricci di materiale siliceo esposti a forti tempeste elettriche potrebbero presentare questo tipo di colorazione superficiale imputabile alla presenza di folgorite blu. In questo caso la componente artificiale potrebbe essere sostituita dal continuo abbattersi dei fulmini sulla superficie planetaria.

Testo: Luca Tonietti

Foto: https://barbaraecristian.blogspot.com/2016/02/folgorite-o-fulgorite-o-lechatelierite.html

https://www.jsonline.com/story/news/local/wisconsin/2019/06/03/wisconsin-shaped-lightning-bolt-captured-amateur-photographer/1333371001/

https://www.shutterstock.com/it/video/clip-27237148-dark-night-lightning-above-stormy-sea

Fonti: https://reader.elsevier.com/reader/sd/pii/S0024493719302397?token=5FAD3FFA613C5BB148B046AFA55696EF47F9F81E4F91E847A3E7F3C17988461DB274019FE1C1BFD73252E9EC37C8BD2C