Nuovi Funghi dal Ritiro dei Ghiacci Artici

Nuovi Funghi dal Ritiro dei Ghiacci Artici

Due nuove specie di Funghi sono apparse dal rapido scioglimento dei ghiacciai sulle isole Ellesmere nell’Artico del Canada.

Una collaborazione tra i centri di ricerca giapponesi e quelli del Quebec ha permesso di identificare queste specie. Gli scienziati hanno pubblicato i loro risultati il 3 Gennaio 2019 in due paper separati, uno per ogni specie, su “International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology”.

La prima specie è stata inserita nel genere Mrakia con il nome di M. hoshinonis in onore di Tamotsu Hoshino, il ricercatore senior del “National Insitute of Advance Scence and Technology” in Giappone. L’altra specie è stata inserita nel genere Vishniacozyma, con il nome di V. ellesmerensis in onore dell’isola di scoperta.

Caratteristiche:

Entrambe le specie di Funghi sono ben adattate al freddo e possono crescere a temperature inferiori a 0 gradi centigradi. I campioni sono stati raccolti dal ghiacciaio Walker chiamato così in onore di Paul T. Walker il quale ha installato sulla sua sommità degli strumenti che ne permettono la misura della crescita nel 1959.

La scoperta di queste specie è legata ai cambiamenti climatici che si stanno abbattendo sui ghiacciai negli ultimi 20 anni. Secondo Tsuji, un ricercatore del gruppo, la maggior parte dei ghiacci terrestri si scioglierà completamente e scomparirà scoprendo il suo tesoro sepolto.

Solo il 5% delle specie di Funghi sono state scoperte, ma la loro funzione nell’ecologia è chiara. Dai tropici all’Artico i funghi decompongono la materia organica morta. Ogni specie opera differentemente, ma il loro ruolo generale è reintrodurre i nutrienti dal materiale tendenzialmente vegetale nell’ecosistema.

Se il ghiaccio si scioglie, i funghi perdono il loro habitat. Il risultato potrebbe avere effetti catastrofici sull’ecosistema. Il prossimo passo per Tsuji e team è cercare di far crescere queste specie nel lago di Ward Hunt, il lago più a Nord nel mondo. Questo è localizzato sull’isola di Ward Hunt, vicino alla costa delle isole Ellesmere e a meno di 500 miglia dal Polo Nord.

La scelta ricade sul fatto che di norma il ghiaccio di questo lago non si scioglie nella stagione estiva. Le specie scoperte, in questo nuovo habitat potranno adattarsi o estinguersi.

Etica:

Da questo lavoro derivano anche due forti domande, una prettamente astrobiologica sulla possibile sopravvivenza o esistenza di funghi nei corpi celesti. Questi vivendo a temperature inferiori allo 0 potrebbero essere presenti sotto i ghiacci dei satelliti dei nostri copri celesti o addirittura nel sottosuolo marziano o quant’altro.

L’altra domanda che invece sorge spontanea è cosa stiamo facendo alla Terra. Lo scioglimento dei ghiacci sta portando alla luce numerose nuove specie non solo di funghi, ma anche batteriche. Per quel che ne sappiamo non tutte quelle che tornano alla luce non sono patogene. Inoltre, come spiegato nell’articolo, alcuni esseri viventi si sono ormai adattati a vivere in queste condizioni e lo scioglimento del loro habitat li sta portando ad una forte riduzione del numero di individui. Questo si nota dal minuscolo fungo all’orso polare.

Ogni articolo è sempre una grande scoperta per la biodiversità ma ci mette anche di fronte al fatto che l’estinzione di numerose specie è proprio girato l’angolo.

Testo: Luca Tonietti

Foto: https://www.astrobio.net/also-in-news/scientists-identify-two-new-species-of-fungi-in-retreating-arctic-glacier/

Fonti: https://www.astrobio.net/also-in-news/scientists-identify-two-new-species-of-fungi-in-retreating-arctic-glacier/

https://www.microbiologyresearch.org/content/journal/ijsem